
Ricerca di rilevanza mondiale
Lo studio del Caritas Baby Hospital.
Foto: © CBH
Il Caritas Baby Hospital di Betlemme, membro di un consorzio internazionale, porta avanti delle ricerche sulle infezioni da rotavirus in Palestina e dispone della più grande banca dati pediatrica sul rotavirus del paese. I risultati di tale collaborazione sono stati presentati di recente al Simposio sul rotavirus 2025, tenutosi a Città del Capo, in Sudafrica, riscuotendo grande interesse a livello internazionale. La ricerca dell’Ospedale pediatrico è stata inoltre determinante ai fini dell’introduzione di un vaccino approvato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.
Domande di Shireen Khamis al dottor Musa Hindiyeh
Come è iniziato il progetto di ricerca al Caritas Baby Hospital?
La nostra ricerca nasce di concerto con il Ministero della Salute palestinese. Abbiamo iniziato molto presto a raccogliere e analizzare sistematicamente dei campioni. In questo modo, nell’arco di oltre dieci anni, abbiamo dato vita alla più grande banca dati pediatrica sul rotavirus in Palestina. In questo modo siamo in grado di individuare con la massima certezza le tendenze e di sviluppare raccomandazioni basate su dati scientifici per l’assistenza sanitaria nazionale.
Quali sono i risultati più importanti del vostro studio?
Abbiamo potuto dimostrare che l’introduzione della vaccinazione contro il rotavirus riduce sensibilmente le malattie gastrointestinali gravi nell’infanzia. Altrettanto significativa è stata la dimostrazione che il passaggio a un nuovo vaccino, meno costoso, non ne ha compromesso l’efficacia. Inoltre, per la prima volta siamo stati in grado di identificare altri agenti patogeni virali e batterici che circolano tra i bambini in Palestina.
Come sono stati accolti i vostri lavori di ricerca a livello internazionale?
Alla conferenza in Sud Africa, i nostri contributi sono stati premiati con diversi sussidi per viaggi. Un fatto particolarmente gradito è stata la collaborazione con la Gates Foundation che ha contribuito allo sviluppo di un nuovo vaccino meno costoso. Ciò dimostra quanto la ricerca a cui partecipiamo abbia un impatto che va ben oltre i confini della Palestina.
Che ruolo hanno le partnership e le collaborazioni nel vostro progetto?
Le partnership sono indispensabili. A livello locale, collaboriamo strettamente con la Palestinian Medical Technology Union e con varie università che utilizzano i nostri dati per ulteriori analisi. Grazie al sodalizio con la Rostropovich Vishnevskaya Foundation e la Gates Foundation, facciamo parte di un consorzio di ricerca internazionale. Inoltre, l’Università del Free State in Sudafrica ci aiuta con sequenziamenti genetici all’avanguardia che non potremmo effettuare a Betlemme.
Quali sono i vostri obiettivi futuri?
Vogliamo portare avanti la nostra ricerca e pubblicare i risultati su rinomate riviste scientifiche come The Lancet e Global Health. In questo modo possiamo contribuire a far sì che anche altri paesi, in particolare quelli a reddito medio basso, possano beneficiare delle nostre scoperte e migliorare la salute dei bambini in tutto il mondo. •

Insieme alla dott.ssa Natali Rishmawi, medico esterno (sx) e a Majd Al-Laham, assistente di laboratorio (dx), il dott. Musa Hindiyeh, responsabile del laboratorio, ha valutato la raccolta dati del Caritas Baby Hospital.
Foto: © CBH













