Il sapere costruisce ponti

Il sapere costruisce ponti


Prospettiva Betlemme, n. 76 - Approfondimenti

Nei casi più complessi il confronto con i partner internazionali è cruciale per il dott. Nader Handal.
Foto: © Meinrad Schade

Al Caritas Baby Hospital, le collaborazioni internazionali e locali vanno a braccetto. In questo modo si ampliano le competenze mediche e le nuove partnership proiettano l’assistenza sanitaria nel futuro. Presto anche grazie alla nuova chirurgia pediatrica.

È mattina presto al Caritas Baby Hospital. Il dottor Nader Handal, primario di Neurologia pediatrica, visiona con la sua équipe la cartella clinica di un piccolo paziente, i cui sintomi fanno pensare a una rara malattia metabolica. La diagnosi è complessa, ma il dottor Nader Handal non è solo. Pochi istanti dopo discute del caso – da remoto – con i colleghi dell’Università di Tubinga, in Germania. Oltre ad analizzare i dati, le due équipe confrontano le esperienze e pianificano le tappe successive. La famiglia del bambino beneficia di un secondo parere, che proviene però da lontano.

Le reti internazionali sono preziose

La pluriennale collaborazione con la Neurologia pediatrica della clinica universitaria di Tubinga, costruita negli scorsi anni, ha fatto dell’Ospedale un centro d’eccellenza in Palestina. Ogni mese ci sono consulenze mediche, si svolgono conferenze digitali e simposi. Mentre l’équipe di Betlemme beneficia di ulteriori conoscenze, i medici di Tübingen affrontano quadri clinici pressoché inesistenti in Europa. Viene così a svilupparsi un’interazione che va a vantaggio di entrambe le parti e in particolare dei piccoli pazienti del Caritas Baby Hospital.

Molto stimolanti sono anche le nuove partnership. Con il servizio sanitario della Marca Trevigiana, in Veneto, l’Ospedale pediatrico potenzia l’assistenza in Neonatologia. Nella sua recente visita a Betlemme, una neonatologa italiana ha illustrato la propria esperienza nel campo della nutrizione parenterale e della diagnostica agli ultrasuoni. Oltre a questo, un pneumologo svizzero o un pediatra italiano offrono aggiornamenti regolari in loco. «Ogni volta che vengo qui, mi rendo conto di quanto crescano le competenze dell’Ospedale», ci ha detto il medico italiano.

Cassa di risonanza locale

Per avere un effetto duraturo, le conoscenze devono essere condivise. In qualità di ospedale accreditato dal Consiglio medico palestinese, il Caritas Baby Hospital è impegnato ogni anno nella formazione di dieci medici assistenti in vari ambiti, dalla Terapia intensiva alla Neurologia pediatrica. Gli studenti delle università locali ricevono una formazione clinica in Pediatria, ma anche in Scienze infermieristiche, Medicina di laboratorio, Fisioterapia o Assistenza sociale. In collaborazione con la Bethlehem University, anche lo screening genetico sta assumendo un ruolo sempre più importante nella diagnosi precoce di malattie rare.

Nuove sfide, nuovi partner

Con la costruzione della chirurgia diurna, l’Ospedale si trova ad affrontare una fase importante. La formazione continua del personale infermieristico presso la Irish Nurses and Midwives Organization di Dublino si è conclusa. Ora la struttura sta cercando nuovi partner con l’obiettivo di introdurre gli standard più moderni in Anestesia e Chirurgia pediatrica. Per il dottor Ra’fat Allawi, primario, la situazione è chiara: «Solo la stretta collaborazione con partner locali e internazionali ci consentirà di offrire la migliore assistenza sanitaria possibile in Palestina».

 

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