Inaugurata ufficialmente la nuova chirurgia diurna del Caritas Baby Hospital

Inaugurata ufficialmente la nuova chirurgia diurna del Caritas Baby Hospital


Il cardinale Pierbattista Pizzaballa inaugura la nuova chirurgia diurna insieme a Sibylle Hardegger, presidente di Aiuto Bambini Betlemme.

Foto: © Elias Halabi

Il Caritas Baby Hospital ha inaugurato la sua chirurgia diurna. La struttura colma un’importante lacuna nell’assistenza sanitaria ai bambini della Cisgiordania e consente di eseguire interventi chirurgici in un ambiente a misura di bambino. Durante la cerimonia di inaugurazione, rappresentanti delle Chiese, della politica e del settore sanitario hanno encomiato il progetto, considerato come un passo significativo, nonostante un contesto politico ed economico difficile.

 

«Finora, per gli interventi chirurgici, i bambini dovevano spesso essere operati in strutture sanitarie non pediatriche, ma per adulti», ha spiegato Issa Bandak, CEO del Caritas Baby Hospital. La nuova chirurgia diurna offre quindi un importante contributo all’assistenza pediatrica della Cisgiordania.

 

Durante la cerimonia è stata sottolineata anche la rilevanza sociale di questa realtà. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha ricordato che dietro a ogni bambino ammalato c’è un’intera famiglia. La day surgery potrà quindi soccorrere «centinaia, se non migliaia di persone». Data la delicata situazione, servono «coraggio e lungimiranza» per portare a compimento un progetto del genere.

 

Jean-Pierre Reymond, rappresentante della Svizzera nel Territorio palestinese occupato, ha evidenziato la precaria condizione dell’assistenza sanitaria riaffermando l’impegno della Svizzera a favore della salute e della dignità delle comunità palestinesi. Per Nasser Qatami, rappresentante dell’Arab Fund for Economic and Social Development, una maggiore accessibilità ai servizi sanitari in loco rappresenta «una necessità umanitaria oltre che una priorità nazionale».

 

«La decisione di dar vita alla chirurgia diurna è stata presa nel 2023, anno del nostro 60° anniversario», ha affermato Sibylle Hardegger, presidente di Aiuto Bambini Betlemme. Il progetto è stato un investimento in tempi difficili e ha richiesto la collaborazione di partner locali e internazionali. Numerosi privati in Svizzera e in altri Paesi europei hanno contribuito in modo determinante alla felice conclusione del progetto. La chirurgia diurna ha potuto sorgere nonostante la generale riduzione delle risorse destinate agli aiuti umanitari e alla cooperazione allo sviluppo.

 

Con l’inaugurazione prende avvio anche l’impegnativa fase operativa. Il cardinale Pizzaballa ha assicurato che le Chiese cristiane in Palestina continueranno a fare la loro parte nel sostenere il Caritas Baby Hospital. Secondo quanto comunicato dall’Ospedale, il primo bambino potrebbe essere operato già nel gennaio 2027.

 

 
Veduta esterna della nuova unità chirurgica.

Foto: Elias Halabi

 

Il coro dell’Edward Said National Conservatory of Music ha accompagnato la cerimonia con canti palestinesi.

Foto: Elias Halabi

 

Jean-Pierre Reymond, rappresentante della Svizzera nel Territorio palestinese occupato. Il progetto di chirurgia diurna ha beneficiato di un sostanziale sostegno della DSC.

Foto: Elias Halabi

 

70 anni dopo la fondazione dell’Ospedale pediatrico e 60 anni dopo quella di Aiuto Bambini Betlemme, è stata inaugurata l’ala del giubileo.

Foto: Elias Halabi

 

Il cardinale Pizzaballa e Issa Bandak, CEO del Caritas Baby Hospital, si recano all’inaugurazione.

Foto: Elias Halabi

 

Il personale infermieristico nella sala di risveglio dell’unità di chirurgia diurna.

Foto: Elias Halabi

 

 

In futuro, sia i medici del Caritas Baby Hospital sia specialisti esterni eseguiranno interventi nella chirurgia diurna.

Foto: Elias Halabi.