
Com’è la situazione al momento a Betlemme e al Caritas Baby Hospital?
Per le emergenze, l’Ospedale pediatrico Betlemme ha predisposto un piano sotterraneo e il rifugio dell’asilo. Lo staff è stato nuovamente istruito sulle norme di sicurezza, su quelle antiincendio e sui piani di evacuazione. Già a febbraio si era provveduto allo stoccaggio di materiali sanitari e all’accumulo di riserve di carburante per un periodo di tre mesi. Era stata abbassata la temperatura del riscaldamento in modo da risparmiare diesel.
L’assistenza medica fornita dal Caritas Baby Hospital resta comunque garantita. Sono state approntate delle stanze dove il personale che viene da fuori Betlemme può pernottare evitando così viaggi troppo lunghi per la campagna.
I lavori della chirurgia diurna continuano, anche se con delle restrizioni. Sono soprattutto i blocchi stradali in Cisgiordania da parte dell’esercito israeliano a impedire l’accesso al cantiere. Si temono anche crescenti difficoltà nella fornitura di materiali.
Betlemme era davvero felice a Natale e a Capodanno per il numero di ospiti in aumento e confidava prudentemente in nuove fonti di reddito provenienti dal turismo. Dopo i recenti sviluppi in Medio Oriente e i vari inviti a non recarsi nella regione la speranza è scemata e il futuro resta incerto.











