Un giovane «vecchio amico»

Già da tempo, il piccolo Jad non era più un paziente del Caritas Baby Hospital. I suoi genitori badano che faccia delle inalazioni giornalmente a casa e che non vengano utilizzate sostanze odoranti chimiche, che complichino la respirazione del giovane.

Ma non avevano alcuna possibilità contro il «Virus Respiratorio Sinciziale Umano». Il ragazzo ha un polmone debole e per via del virus, ora Jad respira con difficoltà e necessità di ossigeno per assistenza.

Il giovane di Halhul, nei pressi di Hebron, è un giovane vecchio conoscente del Caritas Baby Hospital. Ogni volta che viene ricoverato in ospedale, anche la madre trascorre la notte nel reparto maternità. Il padre viene a far visita più spesso che può, mentre i suoi nonni si prendono cura di Sham, la sorella gemella di Jad. In un certo senso, tutto è familiare, perché Jad è stato spesso in cura al Caritas Baby Hospital. Anche se l'ospedale è la prima scelta quando uno dei figli è malato, i genitori sperano a breve di poter tornare a casa e di non dover ritornare troppo presto. Perché ciò significa, che i gemelli stanno bene.