Schwester Lucia - Caritas Baby Hospital

L’udito: Il legame con la vita


Suor Lucia Corradin, Responsabile Servizi infermieristici, membro dell’«Executive Committee»

Prospettiva Betlemme, 32a edizione, Marzo 2015

Suor Lucia Corradin è una delle quattro suore del Caritas Baby Hospital. Il suo compito è quello di occuparsi della qualità e della sicurezza, ma la sua vera passione è lo screening uditivo dei piccoli pazienti.

È durante un corso di aggiornamento in Italia che suor Lucia Corradin si è trovata ad affrontare il problema della sordità nei neonati e nei bambini piccoli. “Se fin dall’inizio il nervo uditivo non invia segnali al cervello, a risentirne non è solo lo sviluppo dell’udito e del linguaggio ma tutto il processo evolutivo infantile viene rallentato”, ci spiega suor Lucia. Spesso una grave sordità appare solo quando un bambino ha difficoltà di parola. Ma a quel punto è spesso troppo tardi. Ecco perché in molti Paesi già sui neonati viene eseguito un breve esame per testare la loro capacità uditiva. Suor Lucia ne era certa: un esame del genere serviva anche a Betlemme. 

Nel 2006 la religiosa italiana aveva iniziato lo screening uditivo ai neonati e prematuri del reparto di Neonatologia. Inoltre ai bambini ricoverati in pediatria, portatori di uno o più fattori di rischio, come le infezioni virali in gravidanza, otiti medie ricorrenti, affetti da particolari malattie sindromatiche o sottoposti al respiratore consigliava di eseguire lo screening uditivo. Tuttavia, i genitori rispondevano spesso di no perché a prevalere era la paura di essere padre o madre di un bambino sordo. Ma suor Lucia non demordeva e riusciva a conquistare la loro fiducia. Successivamente sono stati proprio questi genitori a pubblicizzare nel loro ambiente l’importanza del test preventivo all’udito. “L’impegno delle madri è straordinario. Sono state loro infatti a riconoscere la grande utilità di questo esame” afferma suor Lucia.

Quando durante lo screening si rileva un’anomalia, il neonato viene mandato dall’audiologo, il quale esegue accertamenti più approfonditi in modo da confermare l’ipoacusia e il livello di gravità aiutando il bambino con grande tempestività. I genitori sperimentano che il loro neonato e’ in grado di sentirli e di capirli. Partecipa  fin dall’inizio alla vita e si sviluppa gradualmente. Un processo altamente emozionale.

Il Caritas Baby Hospital – un esempio luminoso
Nel corso degli anni, suor Lucia ha potenziato tali esami  e ora è affiancata da due infermiere che offrono lo  screening uditivo in tutti i reparti e nel poliambulatorio del Caritas Baby Hospital. La suora ha valutato i risultati scientifici dei test dal 2006 al 2013. Ed è giunta alla conclusione che il lavoro deve continuare. Il numero di genitori che in caso di test positivo si rifiutano di andare dall’audiologo è ancora piuttosto elevato. E l'elevata  percentuale di bambini sordi in Palestina, ridotta al resto del mondo, non può essere ridotto solo con tale prassi. Suor Lucia ha già interpellato l’Autorità Palestinese  affinché si interessi di assicurare questo screening preventivo uditivo su tutto il territorio. La religiosa non demorde e continuerà nella sua opera di sensibilizzazione.  ”Sono convinta che sia una causa importante e che insieme miglioreremo la qualità della prevenzione e della cura e raggiungeremo i nostri obiettivi.”

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