Alla professione ideale, al secondo tentativo

Alla professione ideale, al secondo tentativo


Abeer Taweel, responsabile della farmacia dell'Ospedale.

Prospettiva Betlemme, 50a edizione, Settembre 2019

Abeer Taweel dirige la farmacia dell‘Ospedale.

Grazie agli ottimi voti in pagella, Abeer Taweel aveva ricevuto una borsa di studio per studiare Ingegneria in Iraq. Negli anni ‘90 le università di quel Paese erano famose per l’eccellente formazione che offrivano. La famiglia della ragazza era ovviamente felice per l’opportunità che si presentava. Abeer, però, si era follemente innamorata e non voleva mettere a rischio il futuro con l’uomo dei suoi sogni a causa del lungo soggiorno che avrebbe trascorso all’estero. Di punto in bianco rinunciava alla borsa di studio, convolava a giuste nozze e cercava un posto per studiare in Cisgiordania.

Nessuna università in Palestina offriva Ingegneria dove Abeer Taweel avrebbe potuto coniugare le sue materie preferite: la matematica e il disegno. Decideva allora di aggregarsi a due amiche che avevano scelto Scienze infermieristiche. “Fin dall’inizio sentivo dentro di me che quella professione non mi sarebbe stata congeniale”, ammette Abeer Taweel, “ma in mancanza di una valida alternativa, ho proseguito gli studi”.

Primo, breve “intervento” al Caritas Baby Hospital
Appena conseguita la laurea – nel frattempo era diventata mamma di una bimba – il Caritas Baby Hospital offriva a lei e alle sue due amiche un posto di lavoro. A poche 
settimane di distanza, Abeer constatava tuttavia di essere nuovamente incinta e si licenziava. Ma l’Ospedale non voleva perdere questa giovane di talento e le proponeva 
quindi di venire una volta alla settimana per la distribuzione dei farmaci. Da un giorno ne diventarono due. E dopo la nascita del figlio più piccolo, tre.

“La responsabile della farmacia mi consigliava di intraprendere, e non senza insistenza, gli studi di Farmacia”, ricorda Abeer, che si iscriveva allora all’università di Betlemme, continuando a lavorare regolarmente nella farmacia dell’Ospedale e a seguire la famiglia. “Sono stati tempi molto duri, ma gli studi mi piacevano, come del resto il mio lavoro e la mia famiglia – e quindi trovai anche la forza per affrontare le difficoltà”.

Nuovo compito in Ospedale
Quando, del tutto inaspettatamente, moriva la sua “tutor”, Abeer Taweel si trovò a dover lavorare più a lungo – e, allo stesso tempo, a preparare la tesi e a seguire la famiglia. 
E‘ da allora che la signora, oggi quarantatreenne, è alla direzione della farmacia dell’Ospedale. Ma è grata anche per gli studi precedenti che le consentono di “capire esattamente come “funzionano” le infermiere in Ospedale e a che cosa prestare attenzione quando si preparano i farmaci da somministrare”.

Per staccare da tutto, la signora trova pace nel suo giardino o in cucina. Far da mangiare, preparare dolci e servire gli ospiti sono il suo passatempo preferito. Non c’è quindi da 
stupirsi che il suo ufficio in Ospedale sia il luogo ideale per chi ama dolci squisiti e frutta fresca.

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