Awatef Handal - Caritas Baby Hospital

Quando a parlare è il cuore


Awatef Handal, Infermiera, membro del «Gruppo clown sorriso»

Prospettiva Betlemme, 31a edizione, Dicembre 2014

Awatef Handal fa l’infermiera da trent’anni nella nostra struttura. Un lavoro che per lei è una vocazione.

Awatef Handal guarda il piccolo Rami, 14 mesi. La sua mamma l’ha portato oggi al Caritas Baby Hospital, perché respira a fatica. Serviranno ulteriori indagini per effettuare la diagnosi. Ma il piccolo si è per il momento addormentato. Ha avuto una giorna-ta pesante. Anche Awatef tira un profondo respiro. "Quando i bambini sono in reparto, ogni volta che vengono visitati, il mio cuore è con loro", ci dice l’infermiera, 50 anni. Lei prova veramente a mettersi nei panni dei piccoli pazienti che non sanno che cosa li aspetta. Con il suono dolce della sua voce infonde tranquillità e sicurezza. Per Awatef è un dono straordinario il suo lavoro. "Accolgo ogni bambino nel mio cuore; ognuno di loro merita protezione e tenerezza", ci dice sorridendo. 

Una trentina di anni fa, Awatef porta a termine la sua formazione nella Scuola per infermiere del Caritas Baby Hospital. Si sposa ma rimane inizialmente a casa. Alleva tre figlie e due figli. Quando il più piccolo compie cinque anni, riceve una telefonata dall’ospedale: stanno cercando disperatamente infermiere. Non ci pensa due volte e da lì a poco “rientra in servizio”. Una decisione di cui non si è mai pentita. “Amo il mio lavoro. Il Caritas Baby Hospital, tra bambini e colleghi, è diventato una parte di me. In un certo senso è anche la mia famiglia“. Quando è a casa, a turno concluso, riesce a staccare con la testa, ma il cuore è sempre coi suoi piccoli.

Ricordare di sorridere 
Awatef possiede uno strumento di grande efficacia, il sorriso, quando, vestita da clown, gira per i vari reparti. Fa parte infatti della Banda del Sorriso del Caritas Baby Hospital, che “passa“ due volte al mese. Nei panni del clown riesce a trasmettere con immediatezza i sentimenti ai piccoli ricordando loro quanto sia bello poter sorridere. 

Tra qualche giorno per Awatef inizia un periodo che le è particolarmente gradito. Il tempo dell’Avvento al Caritas Baby Hospital è infatti molto speciale. Quando suor Lucia, una delle suore della comunità religiosa italiana, sistema nei corridoi gli alberelli abbellendoli con decorazioni natalizie, i piccoli sgranano gli occhi  dalla gioia. Pur non sapendo che cosa significhi  Natale, i piccoli pazienti avvertono la gioia che Awatef e le sue colleghe diffondono. "Questi bambini non hanno che amore nel loro cuore. Il regalo più bello per me è quando questi cuori si aprono mostrando i loro sentimenti“.

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