Dr. Nader Handal - Caritas Baby Hospital

Agli esami in autostop


Dott. Nader Handal, Pediatra

Prospettiva Betlemme, 44a edizione, Marzo 2018 

Il pediatra dott. Nader Handal non si ferma davanti a nulla, pur di migliorare l’assistenza sanitaria pediatrica.

Nader Handal, figlio di un intagliatore di legno di olivo di Betlemme, era ancora molto piccolo quando decise che sarebbe diventato pediatra. Il suo percorso di vita è stato molto tortuoso, perennemente condizionato dal mutare della situazione politica in Palestina e Israele. Handal, che oggi ha 43 anni, ha dovuto superare il primo grande ostacolo già alla fine della scuola. In tutta la  Cisgiordania non c’era una facoltà universitaria di Medicina. Decise così, come molti altri studenti del mondo arabo, di trasferirsi nell’Europa dell’Est, e precisamente in Romania, andando a vivere in subaffitto presso una famiglia di Bucarest. “Non parlavano una parola di inglese, e io, all’inizio, non sapevo neanche una parola di rumeno.”  

L’esame, nonostante il confine bloccato
Terminati i propri studi in rumeno, fece immediatamente ritorno in Cisgiordania proprio nel periodo della seconda Intifada. A Betlemme c’erano i carri armati, da molte città non si poteva uscire. Come poteva raggiungere Ramallah per sostenere l’esame di idoneità all’esercizio della professione medica in Palestina? Decise di fermare un taxi, che stava circolando nonostante il divieto, e arrivò a destinazione quasi in auto-stop, percorrendo sentieri nascosti. Superò l’esame, e proprio nello stesso giorno iniziò l’isolamento di Ramallah, durato 14 giorni. Il giovane rimase bloccato e non poté più uscire dalla città. Fortuna nella sfortuna: una sera conobbe Ghada, che oggi è sua moglie. 

Negli anni successivi la situazione politica migliorò; Handal portò avanti la specializzazione per quattro anni al Caritas Baby Hospital e per altri due in Giordania. “L’esperienza che mi ha più profondamente colpito in quegli anni è stata la morte per leucemia di mio nipote di sei anni. Non ho potuto fare niente per lui.” Questo triste evento ha segnato il padre di una figlia come medico. “Io so come si sentono i genitori; so quanto possa essere forte la speranza e quanto dolorosa sia  la perdita.” Questo è proprio uno dei motivi per cui i suoi piccoli pazienti lo amano e i genitori hanno fiducia in lui.  

Tutti i giorni in Israele attraversando il checkpoint 
Oltre un anno fa Nader Handal ha iniziato una nuova specializzazione – Neurologia pediatrica – a Gerusalemme Ovest, poiché in Palestina non esiste un’offerta didattica in questo ramo. In questo momento abbiamo soltanto due neuropediatri in Cisgiordania. “Qui ci sono moltissimi bambini con malattie neurologiche come l’epilessia o le paralisi spastiche.” 

Nei prossimi anni l’offerta neuropediatrica del Caritas Baby Hospital verrà ulteriormente ampliata con l’energico aiuto del dott. Handal, che prenderà sulle sue spalle il doppio onere del servizio in ospedale e della specia-lizzazione in Israele. “Sarà molto stressante, ma io ho ben chiaro il mio obiettivo.”
 

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