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Una vita per le famiglie di Betlemme

Che cosa significa per lei continuare l’opera di padre Ernst Schnydrig?
Padre Schydrig ha speso la propria vita per i bambini di Betlemme. Nel luogo dove era nato Gesù a nessun bambino doveva essere negato un aiuto: questo il suo obiettivo. Ed è con questo spirito che portiamo avanti anche oggi il Caritas Baby Hospital.

Che uomo era padre Schnydrig?
Quando vedeva la miseria, non si girava dall’altra, ma si dava immediatamente da fare lasciando da parte tutto il resto. Talvolta spariva per giorni e giorni e nessuno sapeva dove fosse. Poi, all’improvviso, ricompariva per dar vita a un nuovo progetto. Nel 1952, per sua iniziativa, nasceva il Caritas Baby Hospital. Profondamente colpito dalla pietosa situazione sanitaria in cui vivevano i palestinesi, decise di rimboccasi le maniche e si mise all’opera. Era un visionario e un precursore per quei tempi. Percorse vie insolite per raggiungere ciò che voleva, urtando non poche volte con il suo modo la sensibilità di alcune persone, ma riuscendo a raggiungere tanto.

Spesso, parlando di padre Schnydrig, si usa la parola «entusiasmo».
È vero. Era capace infatti, come pochi, di parlare di rettamente al cuore delle persone riuscendo a con quistarle con le sue idee. Di questa sua personalità parlano ancor oggi i suoi ex collaboratori e l’ex direttore amministrativo di Aiuto Bambini Betlemme, che ho incontrato sulla tomba il giorno della funzione in suffragio di Schnydrig. Loro, quel suo entusiasmo, lo hanno sperimentato e proprio quell’entusiasmo gli ha consentito di aiutare le famiglie di Betlemme. Trent’anni fa, malgrado le resistenze da tante parti, riuscì a costruire il Caritas Baby Hospital, alla cui inaugurazione non poté partecipare perché stroncato tre giorni prima da un infarto.

Pare che la costruzione del Caritas Baby Hospital non fosse stata un’impresa facile.
Certo che no. Si è trattato comunque di un progetto coraggioso per cui aveva fatto moltissimo riuscendo a coinvolgere tante persone. Nella sua mente aveva una visione: l’aiuto per le famiglie di Betlemme doveva avere un luogo fisso. Nei primi anni l’ospedale dovette cambiare più volte sede. Per la nuova costruzione padre Schnydrig riuscì decisamente a imporsi. E con la sua stessa determinazione stiamo ora attuando l’ampliamento dell’ospedale.

Perché il progetto è tanto importante?
Credo che sia perfettamente in linea con il testamento lasciatoci da padre Schnydrig. È anche così che possiamo infatti contrastare la miseria con criteri sanitari moderni; e poi disporremo di posti a sufficienza per i piccoli e le loro mamme. Il motto è sempre quello: noi ci siamo – in tutte le situazioni precarie per i bambini di Betlemme. E anche alle loro mamme offriamo una piccola oasi in cui trovare un po’ di pace.

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Aiuto Bambini Betlemme, info@khb-mail.ch, Tel. +39 045 715 84 75, Donationi

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