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Un nuovo motivo di speranza

Il dato è triste: malgrado qualche flebile segno di speranza, è aumentata nei decenni passati l’indigenza delle famiglie di Betlemme. Nel mondo sono sempre i bambini le prime vittime delle dolorose realtà esistenziali. Al Caritas Baby Hospital lo sperimentiamo quotidianamente. La capienza limite del nostro ospedale – soprattutto nell’ambito ambulatoriale – è da tempo superata. Sono quindi particolarmente felice che siano iniziati i lavori di ristrutturazione e ampliamento previsti. Le fondamenta sono state gettate. Dopo un’intensa fase di pianificazione, il nostro progetto si sta ormai concretizzando nel vero senso della parola. Ha richiesto tantissimo impegno. Alla fine abbiamo deciso di collegare il nuovo stabile alla struttura ospedaliera esistente in modo da renderne l’uso ottimale. I percorsi per accedere alle cure sono brevi e questo ci consentirà di intervenire con maggiore tempestività ed efficienza sui nostri piccoli pazienti.

Al centro dei lavori, che dureranno poco meno di due anni, e il nuovo poliambulatorio con sette stanze – finora ne aveva soltanto tre. In futuro, grazie alle tre sale di attesa, si potranno separare i piccoli con malattie contagiose dal resto dei piccoli pazienti. Nasceranno anche una reception centrale, degli uffici per i medici, le assistenti sociali e le operatrici di consultorio. Al Caritas Baby Hospital potremo accogliere fino a 50’000 bambini all’anno.

Maggiore sostegno a piccoli e madri.
Ben presto anche nella struttura ospedaliera esistente arriveranno gli operai. La Scuola per madri sarà infatti ampliata; si potrà disporre infine di 12 camere da tre o quattro letti. Anche la farmacia sarà ammodernata. Questi nuovi lavori ci consentiranno di garantire l’assistenza sanitaria di base per molti bambini della Palestina.

Il costo totale dei progetti ammonta a 4,5 milioni di franchi circa che, oltre ai normali costi di funzionamento dell’ospedale, dovranno essere coperti dalle offerte. Il dollaro debole e il sensibile aumento dei prezzi nella regione vanno a incidere ulteriormente sul preventivo. I bambini di Betlemme hanno bisogno del nostro aiuto. Mi rivolgo pertanto a tutti gli amici e sostenitori di Aiuto Bambini Betlemme affinché si mostrino particolarmente generosi quest’anno. Diverse sono le possibilità per farlo. Mi sento molto felice quando sento che a un compleanno o durante una particolare ricorrenza, si manda un pensiero «concreto» ai bambini di Betlemme. Da poco esiste anche la possibilità di «adottare» il Caritas Baby Hospital. Contattatemi: insieme potremo attivarci per le famiglie di Betlemme.

Anna Beck, direttrice amministrativa

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Aiuto Bambini Betlemme, info@khb-mail.ch, Tel. +39 045 715 84 75, Donationi

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