Ricerca

Un aiuto rapido e diretto

Sono le sei del mattino. Sumaja, 19 anni, lascia il villaggio nei pressi di Hebron per raggiungere il Caritas Baby Hospital. Un taxi collettivo porta la ragazza e altre otto persone del villaggio a Hebron. Da lì parte un minibus per Betlemme. Dopo un’ora abbondante scende vicino all’ospedale e attraversa a piedi gli ultimi metri. In braccio, avvolta in una coperta, la figlioletta Amira. «Ha preso la diarrea e non mangia» – dice preoccupata. All’accettazione mostra la tessera bianca dei servizi sociali interni. Gliel’- avevano consegnata sette mesi prima, dopo la prima visita.

La giovane famiglia è povera. Per questo non le viene richiesta la simbolica quota di partecipazione alle spese di cinque franchi. Di buon mattino la sala d’attesa è già gremita. «Certi giorni sono 200 le mamme che aspettano di vedere un pediatra», dice Fadi dell’accettazione. In via provvisoria ha sistemato delle sedie all’entrata così almeno qualcuno si può sedere. Adesso tocca a Sumaja. Il dott. Mousa l’ascolta con attenzione e le fa alcune domande. Poi visita attentamente la piccola Amira. «Ha un’infezione. Ora facciamo gli esami di laboratorio per vedere se è di tipo virale» – continua il medico. Le condizioni di Amira non sono per fortuna critiche perché la mamma l’ha portata per tempo in ospedale.

Dopo gli esami del sangue il dott. Mousa è certo: l’infezione non è di tipo virale. Probabilmente è dovuta all’acqua non potabile che ha bevuto la piccola. Oltre alle medicine il medico consiglia di dare molto da bere alla bambina nei giorni seguenti. «L’acqua però – continua il pediatra – deve essere prima bollita». All’uscita dall’ambulatorio, il medico prende ancora qualche appunto da consegnare all’assistente sociale. E poi, avanti il prossimo!

Paura per un difficile intervento
Tutte occupate anche le sedie davanti alla stanza dell’ecografia. Oggi, giovedì, c’è la dott.ssa Rula Awwad. La cardiologa viene una volta alla settimana o secondo le necessità dell’ospedale, per poter garantire anche la cura di patologie cardiache. Sta visitando Karim. Il piccolo ha dieci mesi, viene da Betlemme e ha un difetto del setto ventricolare. Le malformazioni di lieve entità si risolvono nella maggioranza dei casi. «Seguo con attenzione il decorso del piccolo», continua la dott.ssa Awwad. Ogni mese Karim viene a controllo; è importante ai fini dell’operazione forse in programma. La dottoressa ha buone notizie per la famiglia. Il buco tra i due ventricoli si sta chiudendo. Che sollievo per questa donna! Temeva infatti i costi da sostenere e tutta la trafila necessaria per avere le autorizzazioni di recarsi in un ospedale israeliano. Felice, lascia il Caritas Baby Hospital. Intanto, il piccolo Karim si è addormentato nelle sue braccia.

Bookmark and Share Intranet

Aiuto Bambini Betlemme, info@khb-mail.ch, Tel. +39 045 715 84 75, Donationi

Schweiz Länderbüro: England Länderbüro: Deutschland AT