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Ephpheta: una chance per i bambini non udenti di Betlemme

Suor Lara dell’Istituto Ephpheta di Betlemme distende gli angoli della bocca in una strana smorfia. Le bambine della classe ridono sommessamente. Che cosa avrà mai detto Hanno capito tutti, all’infuori di me. I bambini riescono a riconoscere i suoni della lingua araba dal movimento delle labbra e dei muscoli facciali. Il sistema funziona anche con l’inglese. Quando racconto da dove vengo, i bambini si precipitano verso una grande carta geografica e cercano la Germania. Che feste, quando la trovano!
I bambini che vivono e studiano presso l’Istituto Ephpheta sono non udenti. L’istituto offre loro la possibilità di frequentare una scuola, nonostante tutto. Poichè hanno difficoltà a comunicare con gli udenti attraverso il linguaggio dei segni, qui possono imparare a leggere il labiale e la fonetica, quindi a parlare con la laringe, la bocca e la lingua. Questo rende i bambini più autonomi nella vita quotidiana e offre loro una chance di studio e di lavoro, che altrimenti, come non udenti, non avrebbero.
Arrivano qui ad appena un anno, portati dai genitori, per essere iniziati immediatamente all’uso della lingua. Dai 3 ai 7 anni frequentano l’asilo, quindi le scuole elementari e le medie, dove ricevono lezioni regolari, integrate da lezioni individuali di terapia linguistica. A tale scopo ci sono aule dotate di grandi specchi, con cui i bambini possono controllare mimica e respirazione.

Sono 130 le ragazze e i giovani che vengono seguiti dall’Istituto Ephpheta. Venti ragazze le cui famiglie vivono lontano – a Gerico, Ramallah e Hebron – vivono addirittura all’interno dell’istituto. Potrebbero essere ancora di più, le richieste sono tante. Ma l’Istituto ha problemi a pagare gli stipendi degli insegnanti, degli assistenti sociali e dei terapeuti e a sostenere le spese per vitto, medicinali e materiale didattico. Molti genitori, proprio come quelli dei pazienti del Caritas Baby Hospital, sono disoccupati e non possono pagare la retta scolastica. Per poter comunque curare i bambini malati, Aiuto Bambini Betlemme erogherà all’Istituto anche quest’anno, nell’ambito della sua attività di sostegno progetti, 25.000 franchi, ovvero 15.000 euro.

Liane Grieger, Aiuto Bambini Betlemme

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Aiuto Bambini Betlemme, info@khb-mail.ch, Tel. +39 045 715 84 75, Donationi

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