Beitrag des Schweizer Fernsehens
All’inizio del loro pellegrinaggio in Israele e la Palestina i vescovi svizzeri hanno visitato il Caritas Baby Hospital di Betlemme. La Conferenza Episcopale raccomanda già da molti anni di devolvere le collette natalizie ad Aiuto Bambini Betlemme. L’organizzazione, che ha sede a Lucerna, sostiene l’ospedale. A Betlemme i vescovi hanno constatato quanto sia indispensabile l’aiuto delle parrocchie svizzere. «La nostra visita a Betlemme è un segno di solidarietà verso gli abitanti della Terra Santa», ha detto il vescovo Giacomo Grampa all’inizio della giornata trascorsa nel luogo dove è nato Gesù. I vescovi sono rimasti fortemente impressionati dalle informazioni esaurienti fornite dalla direttrice amministrativa Anna Beck e dal primario dott.ssa Hiyam Marzouqa sul lavoro che viene svolto qui. Le condizioni di vita di molte famiglie rendono estremamente importante l’esistenza di strutture come il Caritas Baby Hospital, aperto a tutti, senza distinzione di nazionalità, religione o ceto sociale.
I vescovi sono stati felici di sentire che i lavori di costruzione del nuovo ambulatorio e di una scuola per madri più grande potranno iniziare presto. Questi provvedimenti consentiranno di migliorare ulteriormente l’assistenza sanitaria e di aiutare un numero ancora maggiore di bambini. Attualmente vengono curati nell’ospedale oltre 30.000 piccoli pazienti l’anno. «Il fatto che i vescovi non si limitino a visitare il Bambino di Betlemme nella Chiesa della Natività, ma dedichino tempo anche ai bambini che vivono oggi a Betlemme e sono ammalati, è senz’altro un segnale forte», dice la direttrice amministrativa Anna Beck. E’ contenta che i vescovi apprezzino così tanto il lavoro di Aiuto Bambini Betlemme. Il Caritas Baby Hospital è l’unico ospedale specializzato per neonati di tutta la regione.
Il declino economico della Palestina ha avuto pesanti ripercussioni sulla società. «Come sempre, i primi a farne le spese e ad ammalarsi sono i bambini», dice la dottoressa Hiyam Marzouqa. La lotta alle malattie da povertà è al centro del lavoro di medici e infermiere. «Poichè i bambini sono deboli, un raffreddore si trasforma rapidamente in una malattia grave», spiega il primario Marzouqa. «Molte famiglie vivono di pane e tè. Verdura e carne sono un lusso che molti non possono più permettersi da lungo tempo.» Le conseguenze si vedono al Caritas Baby Hospital.
In reparto la dottoressa Marzouqa ha presentato ai vescovi alcuni dei suoi pazienti . Il destino di questi bambini li ha commossi e fatti riflettere: la situazione in cui vivono le famiglie di Betlemme spesso non viene percepita, in Svizzera, in tutta la sua drammaticità. «Ci impegneremo affinchè più persone vengano qui per dimostrare la propria solidarietà ed essere più vicine a questa gente», ha concluso il vescovo Grampa.